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Reti d’impresa: incentivi fiscali in arrivo

2026-02-03 10:29

AXION - Rete di Imprese

Reti di Imprese,

Reti d’impresa: incentivi fiscali in arrivo

Ddl PMI, agevolazioni per le Reti di Imprese: tasse sospese sugli utili

 

 

 

Ddl PMI, agevolazioni per le Reti di Imprese: tasse sospese sugli utili

Il Disegno di Legge Annuale sulle PMI introduce importanti misure fiscali a sostegno delle reti d’impresa, con l’obiettivo di favorire gli investimenti, la crescita e la competitività delle piccole e medie imprese italiane.

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Incentivi fiscali per le reti d’impresa: cosa cambia

La nuova normativa prevede la reintroduzione di un’agevolazione fiscale molto attesa per le imprese che sottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete.

In concreto, si tratta di:

  • sospensione d’imposta sugli utili dell’esercizio, purché destinati alla realizzazione di investimenti previsti dal programma comune di rete;
  • validità per gli utili realizzati tra il 2026 e il 2028;
  • gli utili accantonati non concorrono a formare il reddito imponibile se utilizzati correttamente nel programma di rete.

Questo strumento punta a stimolare la collaborazione tra imprese, favorendo progetti condivisi di investimento e innovazione nel tessuto produttivo nazionale.

 

Limiti e controlli

Il beneficio è soggetto a:

  • un limite di spesa complessivo di 45 milioni di euro, distribuiti equamente nei tre anni 2027-2029;
  • un controllo dell’Agenzia delle Entrate per verificare la corretta destinazione degli utili;
  • un importo massimo non superiore a 1.000.000 euro annui per impresa.

Gli utili devono essere destinati esclusivamente agli investimenti previsti dal programma comune di rete per usufruire dell’agevolazione.

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Cos’è un contratto di rete

Il contratto di rete è uno strumento giuridico che consente a due o più imprese di collaborare per svolgere in comune attività economiche, con l’obiettivo di:

  • accrescere innovazione e competitività nel mercato;
  • scambiarsi informazioni, prestazioni e servizi;
  • eventualmente costituire un fondo patrimoniale comune e nominare un organo comune di gestione.

Questo tipo di collaborazione può portare sinergie operative e vantaggi competitivi, soprattutto per le PMI che cercano di aumentare la propria presenza sul mercato.

 

Requisiti e vincoli pratici

Il contratto di rete può:

  • essere redatto tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata;
  • non attribuire automaticamente soggettività giuridica alla rete, salvo specifiche condizioni;
  • prevedere, su base volontaria, un fondo comune o un organo di gestione per accelerare progetti condivisi.
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Prossimi passaggi normativi

La legge prevede che, entro 60 giorni dall’entrata in vigore, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il MEF e l’Agenzia delle Entrate, definisca criteri e modalità applicative per l’accesso all’agevolazione.

 

Perché conviene alle imprese

Le reti d’impresa che sapranno sfruttare questi incentivi:

  • potranno orientare gli utili verso investimenti produttivi con vantaggi fiscali concreti;
  • vedranno una maggiore possibilità di innovazione e sviluppo collaborativo;
  • rafforzeranno la propria competitività in un mercato sempre più complesso.